“Figlio chi t’insegnerà le stelle
se da questa nave non potrai vederle?Chi t’indicherà le luci dalla riva?
Figlio, quante volte non si arriva!
Chi t’insegnerà a guardare il cielo
fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
fino a avere i brividi dentro il cuore?
Che al di là del torto e la ragione
contano soltanto le persone?
Che non basta premere un bottone
per un’ emozione?
figlio, figlio, figlio,
soffocato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.
Figlio, qui la notte è molto scura,
non sei mica il primo ad aver paura;
non sei mica il solo a nuotare sotto !
Figlio, questo nodo ci lega al mondo;
devo dirti no e tu andarmi contro,
tu che hai l’ infinito nella mano,
io che rendo nobile il primo piano;
figlio, so che devi colpirmi a morte
e colpire forte.
Adorato figlio,figlio, figlio !
Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di te?”
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“Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle chadillac
muscoli d’oro, corone d’alloro
canzoni d’amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
Mi fido di te !”
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“Mi fido di te
io mi fido di te
ehi mi fido di te !
Cosa sei disposto a perdere ?“
(Libera interpretazione da: Jovanotti – Mi fido di te; Roberto Vecchioni – Figlio, Figlio, Figlio)
Ottobre 4, 2005 alle 4:54 pm |
Scelgo di commentare questo post attraverso un dialogo di R.Darìo…
-Che cosa vedi?-Un ‘aurora fuggente e pallida.
-Che cosa senti?-desiderio.
Questa è la speranza.
-Che aliti di vita! che fiamme di sole!che luce splendente!
Questo è l’amore.
-Che cosa vedi ai tuoi piedi?-un abisso profondo.
Tremi?-ho paura…
Questo è l’oblìo.
Ma non tremare e non temere:
sotto il cielo azzurro, per colui che ama non ci sono abissi, perchè possiede ali di luce.
Bisognerebbe imparare a fidarsi di Dio ed ogni tanto ricordarsi che non ci viene dato ciò che vogliamo ma ciò di cui abbiamo realmente bisogno per proseguire il nostro cammino esitenziale…
Dio Padre sa ciò che è più giusto per i suoi figli…Lui è disposto a perdere tutto e noi quanto siamo disposti a perdere?
Noi non perdiamo proprio nulla…perchè Dio ci ricolma di Doni, ci permette di stringere , tra le mani, piccoli frammenti di vita…