Un passo, poi un’altro, poi un’altro ancora.
I quadrati del marciapiede di susseguono uno dopo l’atro, ripetitivi, sempre uguali.
Un passo, poi un’altro, poi un’altro ancora.
Sono le 19.15 del pomeriggio, un fresco pomeriggio estivo. Il mare di mondello in maggio è speciale, sembra attenda con ansia il ritorno dei bagnanti, dei bambini ormai stanchi dopo un anno di lavoro.
Un passo, poi un’altro, poi un’altro ancora.
Il grande monte, sovrasta il golfo in tutta la sua dolce fierezza. la vegetazione tipica mediterranea lo adorna di una veste splendente.
Un passo, poi un’altro, poi un’altro ancora.
La stanchezza si accumula, il sudore scende lentamente dalla fronte ed inumidisce tutto il viso. Non ho voglia di fermarmi, anche oggi devo raggiungere i miei 40 minuti di corsa giornalieri… e allora la mente va, si muove…
Un passo, poi un’altro, poi un’altro ancora.
Ed ecco ritrovare come per incanto, la consapevolezza di essere una parte splendida del creato. La consapevolezza di star correndo grazie alle proprie game progettate da un ingegnere di primordine.
Un passo, poi un’altro, poi un’altro ancora.
La meraviglia della creazione, l’amore di Dio ed i suoi doni, si manifestano nella fatica della corsa, nella gioia di poter correre, nel mare, nella montagna, nel creato che mi seguono in questa mia corsa.
Ed il mio correre, mi fa pensare a Lui, mi fa sentire in contatto con Lui.
E allora sì, voglio correre, correre tutti i giorni, voglio correre verso Lui!
E’ incredibile quanto l’attività sportiva e la natura possa riavvicinarci a Dio, possa farci scoprire il suo amore per noi! D’altronde, lo sapeva bene anche Giovanni Paolo II… il papa più sportivo che la storia ricordi!
Auguri a tutti gli sportivi, che il loro correre, il loro allenarsi, i loro corpi modellati, possano essere per la maggior gloria del Signore e strumento di Salvezza!

Pubblicato da paololibero
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